posizionare contenuti su Google

Posizionare contenuti su Google: 3 consigli utili

Quando cominciamo a costruire un piano di content marketing per il web, uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione, se non vogliamo spendere budget importanti in campagne PPC, è quello del posizionamento su Google dei contenuti.

Indicizzare il sito o il blog sul quale pubblichiamo i nostri articoli e posizionare contenuti su Google, nelle SERP che ci interessano. è un fattore determinante per il successo. Naturalmente è impossibile essere “primi su Google” per tutte le keyword che ci interessano, ma ho già parlato di come effettuare una selezione delle keyword più interessanti per il tuo target.

In questo articolo, invece, vorrei parlarti di tre aspetti più teorici e meno tecnici, che riguardano l’analisi delle SERP di interesse e la forma del contenuto da pubblicare.

 

1. Prima di iniziare, fai una ricerca approfondita con le Keyword scelte

Quando avrai individuato la lista delle Keyword per le quali vorresti ottimizzare il tuo contenuto, è importante capire quali risultati queste Keyword restituiscono su Google. Questo per due ragioni diverse ma complementari.

La prima è che, se esistono già dei contenuti validi ben posizionati che corrispondono esattamente all’argomento che vuoi andare a trattare, dovresti capire se vale la pena di aggiungere un’altro pesce ad un acquario già affollato, rischiando che nessuno lo noti.

Chiediti quindi, dopo aver letto gli articoli nelle prime posizioni di Google, cosa potresti/dovresti aggiungere tu, rispetto a quello che è già stato scritto (ammesso che ci sia qualcosa da aggiungere) e vai in quella direzione, oppure cambia direzione senza pensarci due volte.

La seconda ragione per cui è importante capire chi sta nella prima pagina della SERP di Google è che, se dovessi ritrovarti a confrontarti con siti molto popolari nelle prime 5 posizioni, come ad esempio Wikipedia (di solito in prima posizione), repubblica.it, ilsole24ore.com o altri simili, probabilmente sarà molto, molto, molto, molto difficile riuscire a scavalcarli, a meno che tu non abbia veramente molto tempo, soldi e risorse da investire.

Se quella KW non rappresenta quindi un pezzo fondamentale del tuo business, scegline un altra!

 

2. Fornisci informazioni utili e approfondite

Anche questa sembra una banalità, ma in realtà non lo è.

Spesso, quando si scrive un contenuto ci si concentra su quello che è lo scopo finale: di solito vendere un prodotto o un servizio, oppure convincere qualcuno ad iscriversi ad una newsletter, o semplicemente generare traffico su un sito.

Chi è invece abituato a scrivere contenuti per il web sa che, se si stanno facendo le cose fatte bene, ai contenuti puramente commerciali è necessario affiancare dei contenuti “editoriali”, che però spesso sono chiaramente prodotti con lo scopo unico di cui sopra.

Se vuoi che i tuoi contenuti funzionino davvero, però, devi fare uno sforzo ulteriore e cioè dimenticarti per un attimo dello scopo finale (vendite-iscrizioni-visite) e concentrarti su quello che stai scrivendo. Reperire delle fonti attendibili, leggere, informarti, studiare e fornire informazioni rilevanti; informazioni che, possibilmente, nessuno ha ancora elaborato allo stesso modo o con lo stesso grado di approfondimento.

Prendi il caso dell’articolo che stai leggendo in questo momento: in rete esistono decine di articoli che parlano di come scrivere un contenuto, avrei potuto semplicemente prendere spunto da quelli e rielaborare le informazioni aggiungendo e togliendo qualcosa. Invece sto cercando di offrirti il mio punto di vista sull’argomento, con delle informazioni che (spero) potranno esserti utili.

Informazioni dettagliate e approfondite, ma soprattutto uniche, perché rappresentano il mio punto di vista sull’argomento e sono il frutto delle mie conoscenze ed esperienze sul campo, non di una copiatura.

 

3. Trova un equilibrio tra ottimizzazione SEO e valore del contenuto

Chiunque si occupi di scrittura per il web sa che l’aspetto SEO è fondamentale. In questo post non voglio parlare di come ottimizzare un articolo per le parole chiave di interesse, puoi trovare una spiegazione molto approfondita in questo articolo su TagliaBlog.

Il problema che si presenta spesso a chi sta scrivendo, mentre sta scrivendo, è proprio questo: è molto difficile riuscire a concepire un testo che sia allo stesso tempo naturale, ottimizzato, con tutte le KW giuste, i sinonimi, le correlazioni semantiche, la posizione, la frequenza… e che allo stesso tempo mantenga il suo scopo iniziale: fornire informazioni utili al lettore.

Nella pratica quotidiana, infatti, si ha spesso poco tempo, le cose da portare a termine in una giornata sono moltissime e il lavoro non si conclude certo con la pubblicazione dell’articolo.

Concepire contenuti “perfetti” da tutti i punti di vista diventa praticamente impossibile. In questo senso, quindi, un bravo Content dovrebbe riuscire secondo me a trovare quella via di mezzo tra l’artificiosità della tecnica e la naturalezza della scrittura.

Troppo spesso purtroppo vedo in giro testi chiaramente creati allo scopo di “gabbare” il signor Google: queste tecniche oltre ad essere, secondo me, poco “etiche” dal punto di vista professionale, sono rischiose nel lungo periodo: un po’ come chi faceva SEO spalmando link a destra e a sinistra e si è trovato poi ad essere penalizzato scomparendo da tutte le SERP…

Concludendo, quindi, un contenuto non può essere pensato solo per i motori di ricerca, ma nemmeno può ignorarne le logiche: meglio optare per una giusta via di mezzo. Parti sempre dalla scrittura e successivamente fai un passo in dietro e pensa a Google.

Nicola Bano

Nato a Venezia nel 1983. Laureato in Comunicazione all’Università di Padova. Da sempre appassionato di web, scrittura e comunicazione in tutte le sue forme. Esperienza come giornalista, blogger, Web-Copy. Specializzato nella creazione di strategie di comunicazione on- line, anche in ambito B2B: Content Marketing, Social Media, SEO, e-mail marketing e Web Copy.

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